IL TRATTAMENTO INTEGRATO DELL’INTESTINO IN MEDICINA ORTOMOLECOLARE

 

Per ripristinare l’equilibrio dell’intestino è necessaria una strategia su più fronti, in più passaggi: Disinfezione, Drenaggio, Reimpianto e Riparazione.

1) Disinfezione, ossia soppressione dei microrganismi dannosi. A tal fine, è utile una miscela di oli essenziali scelti tra Thymus vulgaris var. a timolo, Thymus vulgaris var. a tujanolo, Origanum compactum, Satureja montana, Melaleuca alternifolia, Ravensara aromatica. Alternativa valida, pratica e funzionale, usare prodotti a base di Saccharomycies Cerevisiae sub.Boulardii, Enterococcus faecium, che abbattono i patogeni in eccesso. Come prevenzione economica e alla portata di tutti è ottimo l’aglio, forte microbicida.

Nel repertorio Vitaminor, troviamo ORIGANO complex, ottimo disinfettante sistemico e intestinale, contenente oli essenziali di origano, ravinsara ed eucalipto, oltre a vitamina C, zinco e rame. Il dosaggio varia a seconda della problematica e dai consigli del professionista. In affiancamento a cure antibiotiche, esiste ENTERO complex, unione di diversi Lattobacilli e di zenzero, mirtillo e camomilla.
2) Drenaggio, ossia allontanamento dall’intestino delle tossine e dei microrganismi morti. Per favorire la pulizia intestinale, vengono utilizzate sostanze appartenenti a tre gruppi diversi: – gli agenti di massa, che assorbono acqua accrescendo il volume della massa fecale e velocizzandone il transito con azione puramente meccanica (appartengono a questo gruppo tutte le mucillagini: psillio, semi di lino, agar-agar, Malva sylvestris, Althaea officinalis, Plantago spp., il rimedio indiano Isabgol ecc); Se l’intestino è un po’ pigro, possono essere utili le piante ad azione lassativa, come gli antrachinonici (Cascara sagrada, Aloe ferox, Rhamnus pursiana, Cassia angustifolia, Rheum officinalis ecc.). Agiscono irritando la mucosa intestinale e provocando una peristalsi non fisiologica (il loro uso prolungato provoca assuefazione e vanno usati saltuariamente o per pochissimo tempo, nel frattempo che si interviene nelle varie fasi che sto illustrando. In qualche caso di stipsi ostinata, esistono gli osmotici, che richiamano acqua nell’intestino, aumentandone il contenuto nelle feci e stimolando l’evacuazione (appartengono a questa categoria, oltre a qualche prodotto vegetale come la manna di Fraxinus ornus, alcuni sali quali il cloruro e il perossido di magnesio). Per il drenaggio dei vari apparati, abbiamo varie possibilità: DRAINO complex per sostenere principalmente il lavFraxinus ornus 7, Saxifraga-Jasenka Topicoro del fegato, MICTIO complex per l’apparato uro-genitale. Per aiutare l’evacuazione, LAXO complex, che contiene Fumaria, Altea Bio Ecocert®, Ispagula e Magnesio.
Chiaramente, oltre a eliminare le tossine dall’intestino, dovremmo cercare di evitarne l’accumulo, privilegiando i cibi biologici e seguendo un’alimentazione ad alto contenuto di fibre, che sono anch’esse agenti di massa. Per una prevenzione facile è quotidiana, la scelta migliore è rappresentata quindi da una corretta alimentazione. Cereali integrali (riso, kamut, farro, moderatamente frumento ecc.) e frequenti e generose porzioni di frutta fresca, verdura e legumi, grazie al loro contenuto in fibre solubili (pectine, mucillagini, gomme ecc.) e insolubili (cellulosa, emicellulosa, lignina ecc.), regolarizzano il transito e consentono di mantenere una sana flora batterica. Per evitare fenomeni fermentativi, dovranno anche essere attuate corrette combinazioni degli alimenti, oltre a masticare bene e a lungo i cibi (la prima importante digestione avviene in bocca!). Completa l’opera l’assunzione di un paio di litri d’acqua al dì, naturale e lontano dai pasti.

3) Reimpianto, ossia reintroduzione della flora batterica benefica. Questa operazione si effettua non solo per mezzo di fermenti lattici o probiotici (i batteri che si trovano nell’intestino sano), ma anche con l’assunzione di prebiotici, ovvero quelle sostanze che assicurano il nutrimento necessario ai microrganismi “amici” e ne favoriscono l’attecchimento. I principali batteri adatti alla ricolonizzazione sono i lattobacilli e i bifidobatteri, mentre inulina e fruttooligosaccaridi (FOS) sono i più importanti prebiotici.
Ma che caratteristiche deve avere un buon integratore probiotico? In commercio esiste una larga offerta di fermenti lattici. Purtroppo, molti integratori contengono ceppi inidonei perché’ NON SPECIE SPECIFICI o troppo pochi batteri. Un buon integratore probiotico deve essere adatto all’intestino UMANO, avere un numero di batteri per capsula pari almeno a 20 miliardi, in capsule gastroresistenti e correttamente conservato, pena l’inefficacia. Tra i vari prodotti Vitaminor, troviamo FLORO complex e PROFLORO complex, due versioni in capsule per ripristinare la flora intestinale. In Floro ci sono anche i probiotici.

4) Riparazione dei tessuti danneggiati; la leaky gut syndrome è l’intestino poroso (a colabrodo) che fa passare i batteri e funghi agli apparati adesi, causando candidosi vaginale e cistiti. I prodotti che permettono di ricreare la funzione di barriera della mucosa intestinale sono moltissimi. Alga klamat (che è anche prebiotica), glutatione, quercetina, glutammina, vitamine (B5, B6, B9, B12, C, E e betacarotene) e minerali (zinco, selenio e silicio organico) sono tutte sostanze utili, specie se utilizzate in sinergia. A supporto di questa fase, è molto utile TRANSITO complex, che contiene gran parte di quanto necessario, descritto sopra, come glutammina, curcumina, rosmarino e spirulina.

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In micoterapia ci sono molti funghi medicinali utili per il sostegno dell’intestino. Il primo posto spetta all’Hericium Erinaceus, che ha una grande azione di riparazione e rigenerazione della mucosa gastro-intestinale. Non solo, è un ottimo sostegno per recuperare da problematiche quali gastrite, reflusso gastroesofageo, esofagite di Barrett e da problematiche cronico-degenerative dell’intestino, quali il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa. Come tutti i funghi contiene principi attivi di modulazione e potenziamento immunitario, quindi è un rimedio interessante anche nella prevenzione delle neoplasie associate al tratto gastroenterico. Aiuta anche nelle somatizzazioni gastriche a causa dello stress. Secondo recenti ricerche la sua azione si estende anche alla dimensione neuroemotiva, mitigando ansia, depressione e insonnia.
Un altro fungo interessante per l’intestino è lo Shiitake, per la sua azione prebiotica (già a partire dalla mucosa della bocca, gengiviti, periodontiti). Infine, l’Auricularia Judae ha una azione antinfiammatoria e lenitiva sulle mucose, migliora la peristalsi intestinale permettendo uno svuotamento completo dell’alvo. Può essere di supporto per infiammazioni e infezioni vaginali e vescicali, e anche per il plesso emorroidario.

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Quando può essere utile procedere a un trattamento dell’intestino?
Per quanto sia fondamentale avere evacuazioni regolari, di per sé ciò non rappresenta una garanzia sufficiente di buone condizioni intestinali. C’è sicuramente disbiosi se abbiamo problemi fermentativi, gonfiore addominale anche nell’uomo, candida genitale, cistiti ricorrenti, infezioni ricorrenti ed altri sintomi apparentemente non correlati.
La salute dell’intestino, secondo cervello e sede del sistema immunitario, è prioritario per ogni professionista della salute. Non dev’essere tuttavia dimenticato che la medicina integrata/complementare è una disciplina con un approccio fortemente individualizzato e il trattamento di base sopra descritto dovrà quindi essere adeguato alla costituzione del soggetto, all’entità dell’intossicazione intestinale e ad altre specificità. Anche la naturopatia valuta il terreno e le predisposizioni, gli squilibri in atto e le manifestazioni ricorrenti, ed agisce di conseguenza. Un protocollo di pulizia sarebbe da effettuarsi una/due volte l’anno, ma, soprattutto dopo le cure con antibiotico o trattamenti di radio-chemioterapie, che distruggono la flora batterica intestinale. I vari step possono essere fatti in simultanea, oppure in sequenza, come il professionista ritiene opportuno. I funghi medicinali indicati possono essere contestuali, oppure inseriti al termine della pulizia e del drenaggio delle scorie, sempre a discrezione del professionista.

Rosanna Pilia

Naturopata, Specializzata in Naturopatia Costituzionale Integrata, Micoterapia, Floriterapia, Iridologia.

sito internet: www.rosannapilia.com

email: rosanna.pilia@gmail.com

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